Fistole e ascessi anali dr Marco Franceschin

L’ascesso perianale è il risultato di un’infezione acuta di una piccola ghiandola che si trova appena dentro l’ano, che incorre quando i batteri o sostanze estranee entrano nel tessuto perianale attraverso la ghiandola. L’ascesso può accrescere le sue dimensioni e creare dolore anche intenso. può essere soggetto a fistolizzazione esterna spontanea (con risoluzione improvvisa del dolore) o fistolizzare verso l’interno creando una malattia cronica chiamata : Fistola perianale.

Un ascesso anale è di solito associato a sintomi quali dolore e gonfiore intorno all’ano, spossatezza, febbre e brividi. I sintomi correlati alla fistola possono includere: irritazione della cute intorno all’ano, prurito,  secrezione di pus o sangue, dolore e febbre quando la fistola si infetta e provoca nuovamente un ascesso.

L’ascesso viene trattato mediante incisione chirurgica della cute che lo ricopre, così da poter drenare all’esterno il pus dalla zona infetta e quindi diminuire la pressione all’interno della cavità ascessuale.

Per le fistole sottomucose e quelle che coinvolgono una piccola porzione dello sfintere, l’intervento consiste nella fistulotomia (apertura e messa a piatto)

Le fistole che coinvolgono una grossa quota di sfintere anale, vengono trattate in più tempi. Si posiziona  in un primo tempo chirurgico, previa accurata identificazione del tramite fistoloso, un drenaggio o setone nella fistola . Il trattamento con setone dura alcuni mesi durante i quali il paziente può svolgere le normali attività quotidiane. Dopo la guarigione del tramite fistoloso si può rimuovere il setone e procedere all’asportazione del tramite e chiusura degli orifizi fistolosi.