Il Dott Marco Franceschin si è sempre occupato in prima persona della diagnostica colon-rettale. Infatti esegue personalmente gli accertamenti necessari per l’inquadramento delle patologie dell’apparato digerente e dei disordini del pavimento pelvico collaborando con il servizio di Endoscopia Digestiva (Colonscopie ed Esofagogastroduodenoscopie) ed eseguendo personalmente le manometrie ano-rettali e le ecografie transanali 3D.

Colonscopia

colonscopia dr Marco Franceschin

Il colon, il retto e l’ano sono l’ultimo tratto dell’intestino e costituiscono insieme l’Intestino Crasso. La colonscopia consente di esaminare la superficie del colon inserendo, attraverso l’ano, un tubo sottile e flessibile che viene fatto avanzare mentre si introduce aria per distendere le pareti dell’intestino.  Per rendere la procedura più confortevole, al paziente viene somministrato un sedativo per via endovenosa. La colonscopia è generalmente ben tollerata. Nel sospetto di lesioni maligne  sarà eseguita una biopsia (prelievo di un campione della muscosa del colon) per le analisi o direttamente una polipectomia se le dimensioni lo consentono. Nel caso di polipi di grosse dimensioni, verrà riprogrammata una seduta operativa. Generalmente queste procedure non sono dolorose. La colonscopia e la polipectomia sono generalmente procedure sicure. Una possibile complicanza è data dalla perforazione o lacerazione della parete dell’intestino, che in questo caso richiederebbe un intervento chirurgico. Questa complicanza è molto rara (1/1000). Nel punto della biopsia o della polipectomia può verificarsi un sanguinamento, ma si tratta spesso di un fenomeno non rilevante, che solo in casi molto rari può richiedere un intervento chirurgico o una trasfusione di sangue. Alcuni pazienti potrebbero avere una reazione ai sedativi, oppure complicanze dovute a patologie cardiache o polmonari. La morte è un evento estremamente raro nelle procedure endoscopiche.

Manometria Anorettale

Manometria anorettale Dr Marco Franceschin

È un esame che valuta la pressione ed il funzionamento dello sfintere anale e la sensibilità dell’ampolla rettale. È utile per indagare alcune patologie come stipsi, defecazione ostruita, incontinenza fecale, ragade anale, prolasso rettale, emorroidi o dolori e spasmi rettali; inoltre, viene effettuata prima degli interventi sul retto e sull’ano e delle terapie riabilitative. L’esame è costituito dall’introduzione di un piccolo sondino (del diametro di 5 mm), con un palloncino all’estremità, nel retto, per circa 10 cm, mentre il paziente è sdraiato sul lettino.
La sonda misura la pressione e i movimenti dello sfintere anale sia a riposo sia durante la contrazione volontaria. Successivamente, si studia la sensibilità dell’ampolla rettale, gonfiando con piccole quantità di aria, il palloncino posto sull’estremità del sondino. L’esame dura circa 20-30 minuti. L’esame non è doloroso.

Ecografia transanale

ecografia transanale

L’ecografia transanale 3D è un esame diagnostico che consente l’acquisizione di immagini tridimensionali del canale anale. 

Le principali indicazioni all’esecuzione di tale esame sono lo studio dell’integrità delle strutture muscolari nei casi di incontinenza fecale, lo studio dei processi infettivi perianali (ascessi e fistole) e lo studio delle lesioni malgine del canale anale. In media l’esame completo dura 10-15 minuti ed è eseguito a livello ambulatoriale. Non è doloroso.